A.: “Sono giorni che non accendo quel telefonino perchè lui mi telefona trenta volte al giorno, anche di notte.”
Nonsonocostante: “Ma tu gli hai detto che non lo vuoi più vedere?”
A.: “Si che gliel’ho detto, ma lui continua, mi fa scenate di gelosia, non vuole che esca, ero alla riunione del partito e si è arrabbiato perchè sentiva solo voci maschili, si è arrabbiato anche perchè sono andata ad un concerto e non ho riposto subito ai suoi sms, ma ti pare che durante il concerto possa sentire il telefono?”
Nonsonocostante: “Quello ha dei comportamenti patologici, è una persona pericolosa. Che cosa gli hai detto precisamente?”
A.: “Che mi dispiace ma non posso né voglio più vederlo.”
Nonsonocostante: “Non è sufficiente, cosa significa che non puoi? Perchè con lui vuoi mantenere un’immagine dolce e carina? Non avere paura di mostrare il tuo lato aggressivo, sii risoluta, fai vedere la tua forza. Dato che le richieste fatte con gentilezza sono rimaste inascoltate, devi mostrarti più categorica, altrimenti leggerà sempre nelle tue parole uno spiraglio per poterti contattare.”
A.: “E cosa avrei dovuto dire?”
Nonsonocostante: “Copia e incolla le seguenti parole: ‘Hai rotto il cazzo, non farti più vedere, non telefonare, non mandare messaggi. Sparisci’. Penserà che sei stronza, lascia che lo pensi: potrebbe essere uno dei motivi che lo facciano smettere di importunarti.”
Per una donna non è sempre conveniente essere dolce, gentile e comprensiva, specialmente se l’interlocutore non è capace di accettare i “no”.
Gli uomini che pretendono una relazione o incontri con una donna in nome di un presunto amore, non sono così rari, ma la pretesa, in quanto tale è segno di forte immaturità. Alcuni di questi uomini possono diventare pericolosi: il rifiuto può far scattare anche nelle persone più docili un’aggressività che spesso sfocia anche nella violenza fisica e nella persecuzione, questi uomini sono detti “stalker” e lo stalking è da pochi mesi un reato penale.
Se sono già stati chiariti i motivi della separazione, se c’è già stato il dialogo, ma lui sembra non volere accettare o capire i vostri argomenti e vi ritrovate a ripetere sempre le stesse parole, e se, sopratutto, ha già dato segni di insofferenza, o ha preso atteggiamenti che non gli erano propri (per esempio vi ha seguite, vi minaccia, vi perseguita telefonicamente o in altri modi) E’ DI VITALE IMPORTANZA NON DARGLI L’ULTIMA POSSIBILITA’ DI INCONTRARVI: in effetti quella per lui sarà realmente l’ultima possibilità, quindi è durante quell’incontro che lui si renderà conto che la donna che gli sta di fronte potrà in futuro “essere di qualcun’altro”, fatto estremamente doloroso e, dal suo punto di vista, inaccettabile.
Perdendo la speranza di una riappacificazione questi uomini (malati?) compiono gesti estremi, gesti di cui si sente la cronaca al telegiornale: la vittima è una donna e l’omicida è l’ex marito o ex fidanzato, il giornalista intervistando i vicini di casa si sentirà rispondere che lui è “una brava persona”, “sempre cortese”, “mai violento” che erano “una coppia normale” e “non riescono a credere a quanto successo”, intanto però lei non può essere riportata in vita.
Dal canto suo la donna è meglio che smetta di essere comprensiva ed accondiscendente: l’uomo stalker non è più l’uomo che ha amato: potrebbe essere la persona più pericolosa che abbia mai incontrato, perciò è importante che i messaggi che lei manda non siano MAI ambigui: E’ ESTREMAMENTE IMPORTANTE CHIARIRE CHE IL RAPPORTO E’ CHIUSO IN OGNI SUA FORMA, che non ci si incontrerà mai più, che non ci sarà spazio per le telefonate, men che meno per l’amicizia.