blog senza fine, senza motivo, sulla scia del pensiero
spaziatura
spaziatura
spaziatura
LINK DI PUBBLICA UTILITA'
L'informazione ti può salvare la vita - S.I.L.VI.A - Stalking Inventory List per Vittime e Autori
Dove siamo nel mondo |
|
|
|
|
|
Clicca sui logo per accedere alle risorse gratuite utilizzate per disegnare il blog |
|
|
|

Buenos Aires è enorme, arrivando in aereo non se ne vedono i confini.
Sulla Lonely Planet c’è scritto che solo un pazzo consiglierebbe di noleggiare un’auto a Buenos Aires, pensavo che fosse un’esagerazione, invece: l’avenida 9 de julio con i suoi


Dedichiamo la giornata alla visita della città (a piedi) partendo dal centro e orientandoci verso sud, fino al famoso quartiere
A parte i palazzi e il tango ballato in strada, Buenos Aires mi ha trasmesso tensione e mi ha lasciato tristezza. In città si vede la povertà, molta gente che frequenta il centro (in periferia non ci sono andata) è ben vestita, sicuramente ha un lavoro, ma facilmente si incontrano raccoglitori di plastica e cartone, che vengono poi venduti per pochi pesos, solitamente sono adulti, ma mi ha fatto male vedere una bimba di circa 6 – 7 anni fare lo smistamento dei rifiuti in un’area dove erano raccolti diversi cassonetti con un’organizzazione da negozio del centro. Ci sono anche bimbi piccoli che suonano la fisarmonica per raccogliere l’elemosina. A molti incroci dei giocolieri fanno volare palline e mazze per raccogliere qualche moneta. Diversa gente dorme per strada. Non sono molte queste persone “disadattate” ma credo che quello che ho visto sia la punta di un iceberg.
Inoltre la cosa che più mi ha fatto male è questa: in centro si incontrano bande di ragazzini tra gli 8 e i 15 anni (di giorno si muovono in gruppi di 3 – 4, la sera invece sono 10 – 15) sono senza famiglia e vivono per strada (nonostante il governo metta a disposizione dei poveri vitto e alloggio) sono tossicodipendenti (con 5 pesos, poco più di 1 euro si può comperare una bottiglia di acqua in cui è stata sciolta dell’extasi), rubano, sono violenti e capita che al fine di essere ammessi nella banda debbano sparare ad una persona qualsiasi. Una sera abbiamo visto la polizia arrivare in auto e prenderli a manganellate, loro sono scappati e sono arrivati proprio vicino a dove eravamo noi: si confrontavano i lividi come fossero trofei. Il giorno dopo una signora ferma al semaforo dietro di me ha subito un tentativo di scippo. La sera un ragazzino della banda ha dato un calcio nella schiena ad un fiorista facendolo cadere nel suo chiosco. Quando questi ragazzi passano, la sera, i negozi chiudono le saracinesche. Una bambina di circa 13 anni allattava suo figlio al seno. Provo molta compassione per questi bambini senza infanzia. Io non ho viaggiato molto, il confronto che posso fare con una grande metropoli dell’America Latina è
Per restare in tema di sicurezza: durante il viaggio abbiamo conosciuto un’archeologa padovana in viaggio da sola (meta: il giro del mondo) a Bahia Blanca (località turistica marina) una persona conosciuta sul posto che avrebbe dovuto darle un passaggio in auto l’ha narcotizzata (ha bevuto un sorso di birra offertale) e derubata. E’ rimasta incosciente per 12 ore prima che venisse ritrovata e trasportata all’ospedale militare. Anche a distanza di 10 giorni riportava i postumi della droga che le era stata data e accusava una profonda spossatezza, in ospedale non hanno saputo riconoscere la sostanza che le era stata data. Una guida turistica dice che lei è stata fortunata perché qualche settimana prima due ragazze sono state ritrovate uccise. Tutti gli Argentini con cui ho avuto contatti sono stati estremamente cordiali e disponibili, e episodi del genere fanno capire il disagio in cui versa parecchia gente.
A questo punto siamo felici di partire per Trelew.
